In questi giorni…
Succede che:
* si minacciano attentati
* deragliano treni in metropolitana
* piove e grandina come a gennaio (global warming?)
* ci sono allagamenti in mezza Inghilterra
* domani parte il Tour de France (!) da qui
il risultato è che la città è nel caos. Oggi per esempio ho impiegato 2 ore per arrivare a casa, con interi tratti di metro chiusi per un altro allarme-bomba e bus pieni di chi, come me, era stato lasciato a piedi dalla metro.
Amici dall’Italia mi chiedono come sia l’atmosfera qui in città, pensando soprattutto alla paura di attentati.
E io non so rispondere.
Forse perchè tutto, a parte i ritardi e le interruzioni di cui sopra, va avanti come al solito.
Parlavo l’altro giorno con un collega londinese che mi diceva che questo atteggiamento da lui definito pragmatico dipende sia dal carattere nazionale (orgoglioso, cocciuto) che dalla lunga abitudine con gli attentati dell’IRA.
Non so, io ho l’impressione che dipenda più semplicemente dalla necessità di continuare a fare le cose che si fanno tutti i giorni…