Night

Così… un esperimento.

Si, lo so che non si legge niente.
Il testo comunque era questo:


Metto gli stivali, cappotto sulle spalle.

Esco per una passeggiata notturna.

Depositi del gas…
stranamente romantici.
Decadenza e bellezza, credo.

Cammino lungo la riva.
Gennaio, nessuno intorno.
Mi chiedo che effetto faccia essere inghiottiti dal mare.

Suoni e fiori elettrici mi attirano sotto il ponte della ferrovia.
Un crepitante cuore solitario riscalda anime disorientate.

Fissità, la solita fissità dell’ultima dose di psicotox.
Non ti puoi muovere, ma il cervello ancora registra ogni singolo dato, ogni singolo respiro…

E visioni, ognuno perso nel suo incubo.

Tutto comincia a confondersi.
Che strano, era così chiara stanotte….

4 Risposte to “Night”

  1. Agnese Dice:

    Meno male che i Caraibi ti/ci aspettano…

  2. isabel74 Dice:

    ehm…ecco…non vorrei essere invadente…ma per caso non è che considereste di includermi nella gita ai Caraibi?!?!?!?!

  3. Alessandro Dice:

    questa specie di fotoromanzo mi è piaciuto :-)
    bella anche la musica, cos’è?

  4. Tiziana Dice:

    @Alessandro: grazie!
    La musica è In the death car, di Goran Bregovic e Iggy Pop.

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