Mi piace votare

Votare è un diritto conquistato con fatica, e a me piace esercitarlo.
Ecco perché voglio votare anche per il sindaco di Londra, visto che qui è possibile.
Basta infatti avere più di 17 anni, essere residenti a Londra e provenire da uno dei paesi EU o Commonwealth.
Quindi voto!

Viceversa, votare il 13 aprile in Italia, cosa che farò comunque per il suddetto principio che votare è un diritto, mi fa solo arrabbiare.
Possibile infatti che si viva in un paese con una legge elettorale del piffero che permette a un micro-partitino che non rappresenta nessuno (sì Mastella e simili, parlo di voi) di tenere in scacco un governo?
Possibile che le politiche che ne vengono fuori siano sempre politiche di compromesso?
Possibile che si debba fare i conti con tutti su tutto?
…. uhm, si, possibile.

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6 Risposte a “Mi piace votare”

  1. mi verrebbe da aggiungere “possibile che quando ci sono gravissimi problemi sociali, economici, morali, ambientali, di libertà di informazione, di sviluppo, etc… ci sia chi si mette a parlare di cambiare la legge che permette l’aborto (sì, sto parlando di Ferrara), che è un altro diritto faticosamente conquistato?”. Non ce l’ho col tema dell’aborto in particolare, si parli di aborto quanto si vuole nel momento debito, ma farlo quando ci sono altri gravi questioni da risolvere è un atto di terrorismo.

    Invece, trovo bello che tu possa votare a Londra, dopotutto se uno sta in un posto per almeno un anno è forse addirittura più interessato a quello che succede dove ha deciso di vivere, e ignorare le opnioni degli “stranieri” che vivono in un paese non è una cosa saggia da fare.

    Per quanto riguarda l’Italia invece mi sembra che uno dei problemi alla base, di natura in gran parte culturale, della situazione attuale sia che è molto più facile impedire a qualcuno di fare qualcosa piuttosto che non fare qualcosa di costruttivo, quando questo succede e nessuno dice niente solitamente mi incavolo come una iena…

  2. @Maurizio: concordo soprattutto con l’ultimo punto anche perchè mi pare ormai una costante in ogni situazione…d’altra parte per la gente mediocre (e lo dico con rammarico, ,ma gli italiani SONO un popolo di mediocri) impedire a chi è in gamba di fare qualcosa di buono è l’unica opzione possibile…..SOOOOOO SAD!

  3. T: Votare è un diritto conquistato con fatica, e a me piace esercitarlo.
    si` e` il diritto a scegliere chi decidera` della mia vita, di chi saro` suddito. ganzo -con molta ironia.

    T: […] permette a un micro-partitino che non rappresenta nessuno di tenere in scacco un governo?
    meglio la liberta` all’americana, cosi` ci si potrebbe concentrare sulla vera difficolta`: e` piu` berlusconiano berlusconi o veltroni?

    M: possibile che quando ci sono gravissimi problemi […]?
    beh, ognuno ritiene importanti i problemi che vuole. a mio avviso il vero problema e` ritenere che gli altri debbano risolvere problemi miei. troppo facile lamentarsi.

    per quel che mi riguarda non andro` a votare. di certo non impediro` che qualcuno venga eletto, ma non saro`complice dei loro -maggioranza e opposizioni unite- crimini.
    d’altra parte, spero -purtoppo improbabile- vinca il pd. per la prima volta non potrebbero accollare le loro colpe alla sinistra radicale o ai centristi. in realta` comunque non servirebbe a molto. dopo millenni ancora la gente va in chiesa ed il rituale delle elezioni non e` meno radicato.

  4. Caro nico,
    scrivere un commento come il tuo si chiama essere sboroni: “il mondo è una merda, tutta va di merda, ma a me non me ne frega nulla ed ho capito da tempo che tanto non si potrà mai cambiare un cazzo, a differenza di voi idioti che vi lagnate inutilmente”. Senza cattiveria, volevo solo fare la caricatura del tuo post 🙂

  5. beh effettivamente sono sborone. comunque non e` vero che ritengo che nulla si possa cambiare. di certo non e` facile e di certo non si riuscira` continuando imperterriti sempre sulla medesima strada. si e` arrivati a questa situazione seguendo un certo percorso, accattonando diritti che la classe dirigente ha benevolmente concesso. non riesco ad immagginare nulla di diverso finche’ si ragiona a questa maniera.

  6. Si ragiona in questa maniera? Quale maniera per la precisione? Purtroppo il pensiero degli italiani è stato (e continua ad essere) plasmato dalla televisione, che li induce a non avere fiducia nell’istituzione, ad non pensare di poter avere un ruolo attivo nella democrazia, e a vivacchiare tollerando le situazioni di illegalità altrui purché nessuno si lamenti della tua. E se devo essere sincero mi sembra che i tuoi post si inseriscano in questa linea e siano abbastanza vicini a questo modo di pensare. Detto questo anch’io non ne vedo molte vie d’uscita non traumatiche, è difficile invogliare qualcuno ad accendere il cervello quando c’è chi pagherebbe purché lo si tenga spento. Il mio consiglio è: facciamo anche noi come Tiziana, che è andata a vivere all’estero. Ci sono miliardi di persone sane al mondo e che hanno voglia di fare qualcosa di positivo invece di lasciarsi inchiappettare senza fiatare, non c’è bisogno di deprimersi per come vanno le cose in Italia.

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