Archive for the barcamp Category

Democrazia? si, no, forse…

Posted in barcamp, politica, società, web, zenacamp on 2 Maggio, 2007 by Tiziana

L’intervento di Nicola Mattina allo scorso ZenaCamp è stato uno di quelli che mi ha dato più spunti di riflessione.

Condivido però le obiezioni all’impostazione un po’ positivistica insita nel parallelo democrazia-web 2.0 espresse al momento da Gaspar Torriero ed altri.
Nel senso che il parallelo è un po’ debole visto che reggerebbe solo se per democrazia si intendesse la democrazia diretta (in quella rappresentativa non si ha accesso diretto alla gestione della cosa pubblica ma si esercita, attraverso il voto, delega a rappresentarci).

Detto questo, la logica bottom-up delle applicazioni 2.0 è sicuramente più “democratica” della lettura di contenuti generati da terzi e sui quali non si ha nessuna possibilità di mettere del proprio o di generare interazione.

La rete però ovviamente non è poi così democratica, soprattutto per queste ragioni:
– necessita di conoscenze specifiche (e in Italia solo il 44% della popolazione usa il computer)
– necessita di una connessione (quindi denaro, e questo non è un fatto secondario)
– necessita di un livello culturale tale da far generare il desiderio di usarla e da farne comprendere le potenzialità conoscitive e comunicative
– non è ugualmente permeabile alla voce di tutti, ossia i famosi hubs hanno un peso e la voce del nuovo utente che si affaccia, seppur qualificato, un peso minore… (e quindi, orwellianamente, qualcuno è più uguale degli altri) anche se ovviamente val la pena di tentare, se si ritiene di aver qualcosa da dire, di investire energie per guadagnare credibilità.
– infine la rete è quella che noi conosciamo solo in una piccola parte delle terre emerse!

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Liberté, fraternité, trenetté!

Posted in barcamp, società, web, zenacamp on 1 Maggio, 2007 by Tiziana

Liberté, fraternité.
In una nuova declinazione. Regalare il proprio tempo a se stessi e agli altri, fare chilometri per stare insieme a conosciuti e sconosciuti, appassionarsi a parlare di cosa voglia dire oggi democrazia e libertà (fra l’altro), trovare persone a cui ci accomuna la curiosità di sperimentare, conoscere e la voglia di conversare.
Great-minds think alike!

Pensavo a quanto manchino spazi sociali di questo tipo nella vita che normalente si fa: la piazza, l’agorà è fondamentale alla democrazia così come è vitale per la propria sanità mentale.
E a quanto mi piaccia questa dimensione conversativa, nomade e informale dello stare insieme.

Nota logistica (ma non solo): mi è piaciuta moltissimo la collocazione a Palazzo Ducale, non solo perchè solleticava enormemente il mio lato architettonico-artistico (belli i mezzanini a volte, i cortili…) ma perchè favoriva molto la dimensione colloquiale: i divanetti, gli spazi non dispersivi, le zone in cui scambiare opinioni. La sala di ingresso forse un po’ troppo rumorosa, ma bene comunque anche così…

Personalmente ho un piccolo rammarico dovuto al fatto che spostandomi spesso ho preso molti interventi a pezzetti e forse sono stata un po’ troppo ritrosa nel non introdurmi a chi ancora non conoscevo e con cui avrei avuto piacere ad approfondire qualche spunto… ma vedrò di rimediare.

Ah, dimenticavo, appoggio l’idea dei nomi giganti e glittering! Mi è spiaciuto rendermi conto solo dopo essere tornata a casa che c’erano persone con cui avrei parlato volentieri perchè le leggo in rete e che non ho riconosciuto.

E le trenetté?
Si perché anche il blogger deve pur mangiare…e allo ZenaCamp hanno fatto le cose in grande. Dal sacchetto con pesto e trofie quali gadgets mangerecci, alle ottime trenette con pesto e patate servite per pranzo nel cortile di palazzo ducale. Ed al richiamo delle trenette ha dovuto soccombere la presentazione del second-Bru da Londra quando i partecipanti sono sgattaiolati via dalla sala (dapprima timidamente, pensando di essere ripresi dalla webcam, poi massicciamente non appena è stato chiaro che non era in funzione) per fiondarsi a pranzo.

Che altro dire… parafrasando il titolo della suddetta semi-presentazione, long live the BarCamp.

E grazie di tutto il pesto! 😉

Ri-Camping

Posted in barcamp, ritaliacamp, web, zenacamp on 27 aprile, 2007 by Tiziana

ovverosia: buona la prima, andiamo per la seconda.

Domani sono a Genova per lo ZenaCamp, il BarCamp a base di pesto in una delle mie città preferite.
Al ritorno commenti e impressioni, spero un po’ più estesi di quelli, stringatissimi, relativi al rItaliaCamp.

Tiziana goes to Milan: rItaliaCamp

Posted in barcamp, ritaliacamp, web on 2 aprile, 2007 by Tiziana

Dunque, finesettimana molto intenso. Provo a riorganizzare impressioni, ricordi e note sui due eventi milanesi a cui ho partecipato, partendo dal

RitaliaCamp

Cosa ha funzionato:
– l’incontro fra i partecipanti e la disponibilità a donare tempo e impegno per un progetto comune
– gli spazi interstiziali in cui sono nate discussioni a più voci, molte domande e qualche risposta (molto interessante a questo proposito il discorso creatosi con Frieda Brioschi di Wikipedia)
– l’apertura dimostrata verso gli outsiders da parte degli “addetti ai lavori” presenti. Questo mi coinvolge particolarmente sia perchè mi ritengo un’appartenente alla prima categoria sia perchè trovo estremamente salutare la presenza di voci eterogenee all’interno di qualsiasi gruppo che intenda favorire la nascita di idee.

Cosa poteva funzionare meglio:
– la mappa delle idee affissa al muro poteva essere usata il giorno stesso per creare ed animare delle discussioni comuni, invece che stare solo appesa alla parete. Penso che sia intenzione riprenderla nei giorni a seguire, ma in ogni caso sarebbe stato positivo usarla subito per alimentare il dibattito tra le molte persone presenti
– il brainstorming non è stato un brainstorming.

Cosa non ha proprio funzionato
– inutile dirlo… la connessione WiFi, peraltro fondamentale
– i ritardi, che hanno tagliato fuori molti interventi
– un’ambiguità nelle finalità della giornata: buttare giù spunti o mettersi al lavoro per produrre già qualcosa (ovviamente NON un nuovo portale!) ?
Riccardo mi faceva notare ieri che c’è una profonda differenza tra il progetto Ritalia e il RitaliaCamp, ma secondo me non era così percepibile. Anche dal blog, e non solo nel wiki, si aveva l’impressione di una dimensione più progettuale dell’evento. Ed in questo caso la forma-BarCamp non era sicuramente la più adatta.
– la Bicocca, terribile location con l’atmosfera da fuga da Alcatraz e le aule da professore vs discepoli.

Quindi: se il RitaliaCamp era un banco di prova per il metodo, direi che se c’è un focus tematico forte, come in questo caso, a cui è bene che corrisponda anche una qualche fase operativa (vedi transitCamp e la volontà di incidere ad esempio sul sistema dei trasporti), il Camp può servire se precede l’attività progettuale-fattiva. Serve in questo caso a generare spunti e domande e a scremare il campo per il lavoro successivo definendo degli ambiti di interesse e degli obiettivi condivisi.

Note personali:

*grazie a Riccardo per avermi fatto venire voglia di venire e la certezza di non trovarmi come un pesce fuor d’acqua tra soli tecnici;
*un saluto a tutti quelli che conoscevo solo via internet e che con l’occasione ho incontrato (molto piacevolmente) dal vivo;
*grazie ad Amanda per la disponibilità e la gentilezza dimostrata
*grazie a Robin Good per avermi coinvolto nel dibattito e, manco a dirlo, per la simpatia ed intelligenza
* e bello il giro morettiano per Milano sullo scooter di Lele!