Archive for the fatti e misfatti Category

Panchine

Posted in domande inutili, fatti e misfatti on 2 ottobre, 2008 by Tiziana

Panchina: sedile per più persone, di legno, pietra, ferro e sim., generalmente con schienale, che si colloca all’aperto [diz. Garzanti], dove ci si può sedere senza pagare, aggiungo io.

Ecco, per la serie “domande inutili”, mi chiedevo: ma perché di panchine nelle piazze ne mettono sempre meno? Pare che se uno si vuol mettere seduto all’aperto, debba per forza pagare e sedersi in un gazebo di un bar, che non è la stessa cosa. Lo spazio commerciale che si mangia quello sociale, direi.

Niente in contrario ai bar, ché se uno ha voglia di bersi o mangiarsi qualcosa, bene che ci siano. Ma è un po’ come per la spiaggia: va bene che ci sia il bagnetto super attrezzato, ma se io mi voglio sdraiare dove mi pare, liberamente, voglio anche la spiaggia libera.

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“The train will be delayed…

Posted in fatti e misfatti on 3 dicembre, 2007 by Tiziana

…. Because the driver has not arrived” 🙂

Hard to believe, but this is exactly what we have been told on our way back from Bristol.
Funny enough, isn’t it?

Tutto il mondo è cantiere

Posted in fatti e misfatti, lavoro, società on 23 ottobre, 2007 by Tiziana

“Non mi dire che il livello di sicurezza nei cantieri è così alto in England!..cioè, della serie, si sta a discutere come metterlo [il caschetto]..NON SE METTERLO!”

Questo è il commento di Agnese al mio post precedente.
E la risposta è … magari!

L’altra settimana per dirne una ero a Wells in un cantiere e degli operai stavano tagliando dei blocchetti di cemento con la sega circolare (!) senza guanti, cuffie e mascherina.
Ovviamente avvolti da una coltre di polvere ed in un casino infernale….
Questo per dire il livello e per chiarire la differenza che c’è ovunque tra teoria (il manuale sulla sicurezza nei cantieri) e pratica.

Non ho sotto mano delle statistiche su quanta gente muoia di lavoro (perchè questo è), ma non ho la sensazione che qui la faccenda, specie in edilizia, sia meno seria che da noi.

Troppo pigra!

Posted in everyday life, fatti e misfatti, Tiziana on 16 settembre, 2007 by Tiziana

Sono troppo pigra, ogni sera mi metto a letto col computer sulle ginocchia e invece di scrivere mi metto a fare altro finchè immancabilmente diventa troppo tardi e rimando, e rimando, e rimando… ok. Questo per chiarire perchè ho fatto passare quasi un mese senza scrivere un tubo.
E ne sono successe di cose!

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Andando a ritroso:

– sono appena tornata dalla serata conclusiva del Thames Festival, una due giorni per festeggiare la fine dell’estate (quale??, si lo so…). Qualche foto su flickr tanto per avere un’idea di cosa si trattava.
Random, tra le cose che mi sono piaciute:
* lo spettacolo di ieri sera sotto al London Eye, magico e poetico, con musicisti acrobati sospesi in aria fra musiche di campanelli e fiaccole;
* la pazza trasformazione del Southwark Bridge in qualcosa di completamente diverso, con divani e abajour, una lunga tavola con candelabri in pura plastica e sedie dorate, sabbia e prato e una casetta ricoperta di biscotti (veri e buoni). Più un surreale concerto in stile surf-rock con hula-man in pantaloncini e gonnellino di rafia e qualche attempato ma doratissimo Elvis.
* la sfilata di stasera: carri, gruppi danzanti in costumi colorati e luminosi, lanterne di carta e tanta musica. Più i fuochi d’artificio finali sparati sul Tamigi.

– ho conosciuto diverse persone interessanti durante il blog drink in un pub a Gloucester Road organizzato da Sandrine. Un saluto in particolare a Joe, Jobeda e Sandrine con i quali ho parlato davvero volentieri.
Jobeda, creatrice di sci.tv e filmaker, mi ha colpito tra l’altro per l’essersi definita una “musulmana atea”: la combinazione mi è in effetti totalmente nuova, ma, come ha spiegato lei, ha perfettamente senso se si intende l’essere musulmani come un dato culturale d’origine (ambiente di nascita ed educazione) e l’essere atei come una scelta filosofica matura.
Parlando con Joe, originario di Hong Kong ma cresciuto a Londra, ho invece scoperto un’affinità tra cinesi e toscani nell’uso della cosidetta “bestemmia creativa” 🙂

– Una notte molto particolare al Royal Festival Hall (che ormai sta diventando la mia seconda casa). Da Java una notte di musica e teatro delle ombre per raccontare un episodio del Mahabarata: cominciato alle dieci e proseguito fino alle sette della mattina successiva, con il pubblico –scomodamente– sprofondato in cuscini bianchi e rumorosi ma letteralmente ipnotizzato dal fascino della rappresentazione… faticoso ma bellissimo.

– Ho fatto le mie prime vacanze “da emigrante” in Toscana e mi sono quasi commossa quando ho letto “aeroporto di Pisa” (davvero!). E’ stato bello rivedere amici e famiglia, e voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati così vicini da quando sono partita. Fa piacere, tanto!

Purtroppo una settimana passa davvero troppo in fretta e non c’è stato tempo per stare abbastanza insieme… ma se volete siete i benvenuti qui a Londra!

Anche il babbo c’ha le Crocs

Posted in fatti e misfatti on 1 agosto, 2007 by Tiziana

…. gliele ho comprate io!
Eccole:

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(pare che da allora non se le sia più levate, quando si dice un regalo azzeccato)

La mia moleskine

Posted in fatti e misfatti, Tiziana on 28 luglio, 2007 by Tiziana

…non c’è più.

Con lei mi hanno rubato le annotazioni dei miei ricordi, disegni, posti scoperti e persone conosciute, incontri…
Mi spiace perchè da ora associerò ad un posto che mi piaceva molto un brutto ricordo, e mi spiace che una giornata per me molto felice mi sia stata rovinata per un furto. Se proprio doveva succedere, non oggi per favore.
Di nuovo, come un anno fa, una brutta sensazione di impotenza.

nota a margine: carte, denaro, documenti, telefono, mp3, un borsello e una borsa a cui tenevo molto… tutto sparito.

update: l’ho ricomprata! (prima di una lunga serie di cose da ricomprare…)

In questi giorni…

Posted in fatti e misfatti on 6 luglio, 2007 by Tiziana

Succede che:

* si minacciano attentati
* deragliano treni in metropolitana
* piove e grandina come a gennaio (global warming?)
* ci sono allagamenti in mezza Inghilterra
* domani parte il Tour de France (!) da qui

il risultato è che la città è nel caos. Oggi per esempio ho impiegato 2 ore per arrivare a casa, con interi tratti di metro chiusi per un altro allarme-bomba e bus pieni di chi, come me, era stato lasciato a piedi dalla metro.

Amici dall’Italia mi chiedono come sia l’atmosfera qui in città, pensando soprattutto alla paura di attentati.
E io non so rispondere.
Forse perchè tutto, a parte i ritardi e le interruzioni di cui sopra, va avanti come al solito.
Parlavo l’altro giorno con un collega londinese che mi diceva che questo atteggiamento da lui definito pragmatico dipende sia dal carattere nazionale (orgoglioso, cocciuto) che dalla lunga abitudine con gli attentati dell’IRA.
Non so, io ho l’impressione che dipenda più semplicemente dalla necessità di continuare a fare le cose che si fanno tutti i giorni…