Archive for the Tiziana Category

Zweisamkeit (?)

Posted in Tiziana on 25 febbraio, 2009 by Tiziana

When we open ourselves
you yourself to me and I myself to you,
when we submerge
you into me and I into you
when we vanish
you into me and into you I
then
am I me
and you are you

R.M. Rilke

There was an excercise, when some years ago I took some acting classes, in which we had to experience the loss of balance, pushing ourselves till the edge of it, and then letting ourselves go.. the aim being experimenting the tension and relief of finding a more conscious, new balance. Dynamism and movement, courage, loss and finding, changing, touching.. life.

Da un’intervista a Valerio Mastrandrea, ieri: ‘Personaggi rigidi, aridi, mai pronti a farsi sconvolgere la vita dall’incontro con qualcun altro. Di queste persone qui, sono stufo, sono stanco: di loro non c’è più bisogno.’

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Ta daaaa!

Posted in Londra, società, Tiziana on 12 settembre, 2008 by Tiziana

E dopo tanto, rieccomi in forma più che mai (si dice così vero?).
Pronta a scrivere nuove entusiasmanti riflessioni da questo lato del Tamigi. Che è quello di sotto, se vi chiedevate quale era.

Allora, sparo? Vado di palo in frasca però, avvertiti.

I programmi di cucina.
L’altra domenica la mia compagna di casa leggermente teledipendente accende la televisione su BBC2. Saranno le 11 e c’è un programma di cucina. Si vede una ragazza che prepara un pranzo, spiega le ricette vivacemente ma con cura, dosi, tempi di cottura…
Niente pubblico, niente “stacchetti” (che brutta parola), niente applausi finti, niente ospiti.
Capito dove sto andando a parare, vero?
Ecco, mi chiedevo, perchè in Italia ci sono le tagliatelle di nonna Pina, 100 persone di pubblico, e non c’è verso di avere una spiegazione consequenziale di una ricetta?

Marco Niada.
Non lo conoscevo, personaggio interessante. Ha fatto un po’ di tutto, in campo giornalistico, l’inviato di guerra, il commentatore economico, e da tanti anni è il corrispondente a Londra del Sole 24 Ore.
L’altra sera ero alla presentazione del suo libro, La nuova Londra.
Ha parlato a ruota libera per quasi due ore. Per chi lo consce, un tipo alla “Dringoli”, per capirci. Ossia di quelli indefessi, pragmatici, niente grandi sistemi filosofici, ma acuti. Ne sono uscita con qualche domanda e qualche spunto su cui riflettere.

Sull’Alitalia: perchè in Italia non si parla d’altro da mesi (anni?) quando qui avrebbero licenziato 8000 persone senza battere ciglio? Tradizione del lavoro diversa, certo, sindacati inesistenti, anche. Ma secondo me soprattutto il fatto che qui se perdi il lavoro non è una tragedia: c’è un’economia che supporta un ricambio veloce e, anche a fine carriera, il lavoro lo si ritrova.
Sull’immigrazione: un cittadino di Londra su tre è straniero. Buona parte dell’immigrazione che arriva qui è qualificata, la quasi totalità di quella che arriva in Italia, no. Nelle nostre università ci sono pochissimi studenti stranieri, l’immigrato fa quasi sempre lavori molto umili. Chiedendomene la ragione, pensavo a che possibilità di crescita e affermazione personale l’Italia possa offrire a chi emigra. Poche, così chi pensa di avere delle chanches, va a giocarsele altrove.

La metro
Qui avverto che potrei scrivere per ore, altro che “Un etnologo nel metrò”. Però a me questa cosa che in metro nessuno guarda nessuno, tutti leggono o ascoltano musica, mica mi piace. Come direbbe Benigni, ogni tanto mi verrebbe voglia di guardare qualcuno e dirgli “Che c’è???“. Il giorno che mi prende male, prometto che lo faccio.

Io parto…

Posted in Tiziana, viaggiare on 19 marzo, 2008 by Tiziana

Insomma, levo le tende, alzo le chiappe, abbasso il bandone, faccio il Baglioni… mettetela come vi pare ma per due settimane, qui, siamo chiusi per ferie.

E mica si può sempre lavorare!
Ciaaaooo

Montagne

Posted in donne, storie, Tiziana on 1 gennaio, 2008 by Tiziana

Quelle della notte: quando cammini in un sentiero innevato nel bosco, sotto le stelle, fino a un lago ghiacciato. E le stelle sono luminosissime e vicine, il bosco silenzioso, l’aria pungente. Solo il “crac crac” della neve sotto i passi e, ogni tanto, le nostre risate.

Quelle del giorno dopo: quando ti svegli dopo aver fatto tardi e pensi, no oggi non mi alzo nemmeno per idea, poi vedi il sole, senti l’odore del caffè che delle anime buone hanno già preparato in cucina… allora ti convinci, ti trucchi da sciatrice e parti. Poi c’è il sole, le piste quasi deserte del primo dell’anno, il vento sulla faccia e degli amici con cui dividere tutto questo e ti senti felice.

Quelle che poi lasci di corsa perchè tre ore dopo ti parte l’aereo… giacché noi super-eroi si vola direttamente dalle piste da sci a quelle degli aeroporti e in un battibaleno ci si ritrova nella stanza con la moquette di 10 giorni prima a ripensare a dove si era fino a poche ore fa.

Con un computer sulle ginocchia e qualche muscolo felicemente stanco.

Pensavo…

Posted in Londra, Tiziana on 25 novembre, 2007 by Tiziana

Pensavo che è passato un anno da quando decisi di trasferirmi all’estero.
Pensavo che quello che non ho fatto per anni lo ho fatto all’improvviso, sulla scia di un’emozione.
Pensavo che alle volte basta una notte con delle belle luci per cambiare la propria vita.
Pensavo….
Pensavo che però io mica sono cambiata per niente, nel frattempo.

Troppo pigra!

Posted in everyday life, fatti e misfatti, Tiziana on 16 settembre, 2007 by Tiziana

Sono troppo pigra, ogni sera mi metto a letto col computer sulle ginocchia e invece di scrivere mi metto a fare altro finchè immancabilmente diventa troppo tardi e rimando, e rimando, e rimando… ok. Questo per chiarire perchè ho fatto passare quasi un mese senza scrivere un tubo.
E ne sono successe di cose!

p1000861.jpg

Andando a ritroso:

– sono appena tornata dalla serata conclusiva del Thames Festival, una due giorni per festeggiare la fine dell’estate (quale??, si lo so…). Qualche foto su flickr tanto per avere un’idea di cosa si trattava.
Random, tra le cose che mi sono piaciute:
* lo spettacolo di ieri sera sotto al London Eye, magico e poetico, con musicisti acrobati sospesi in aria fra musiche di campanelli e fiaccole;
* la pazza trasformazione del Southwark Bridge in qualcosa di completamente diverso, con divani e abajour, una lunga tavola con candelabri in pura plastica e sedie dorate, sabbia e prato e una casetta ricoperta di biscotti (veri e buoni). Più un surreale concerto in stile surf-rock con hula-man in pantaloncini e gonnellino di rafia e qualche attempato ma doratissimo Elvis.
* la sfilata di stasera: carri, gruppi danzanti in costumi colorati e luminosi, lanterne di carta e tanta musica. Più i fuochi d’artificio finali sparati sul Tamigi.

– ho conosciuto diverse persone interessanti durante il blog drink in un pub a Gloucester Road organizzato da Sandrine. Un saluto in particolare a Joe, Jobeda e Sandrine con i quali ho parlato davvero volentieri.
Jobeda, creatrice di sci.tv e filmaker, mi ha colpito tra l’altro per l’essersi definita una “musulmana atea”: la combinazione mi è in effetti totalmente nuova, ma, come ha spiegato lei, ha perfettamente senso se si intende l’essere musulmani come un dato culturale d’origine (ambiente di nascita ed educazione) e l’essere atei come una scelta filosofica matura.
Parlando con Joe, originario di Hong Kong ma cresciuto a Londra, ho invece scoperto un’affinità tra cinesi e toscani nell’uso della cosidetta “bestemmia creativa” 🙂

– Una notte molto particolare al Royal Festival Hall (che ormai sta diventando la mia seconda casa). Da Java una notte di musica e teatro delle ombre per raccontare un episodio del Mahabarata: cominciato alle dieci e proseguito fino alle sette della mattina successiva, con il pubblico –scomodamente– sprofondato in cuscini bianchi e rumorosi ma letteralmente ipnotizzato dal fascino della rappresentazione… faticoso ma bellissimo.

– Ho fatto le mie prime vacanze “da emigrante” in Toscana e mi sono quasi commossa quando ho letto “aeroporto di Pisa” (davvero!). E’ stato bello rivedere amici e famiglia, e voglio ringraziare tutti quelli che mi sono stati così vicini da quando sono partita. Fa piacere, tanto!

Purtroppo una settimana passa davvero troppo in fretta e non c’è stato tempo per stare abbastanza insieme… ma se volete siete i benvenuti qui a Londra!

La mia moleskine

Posted in fatti e misfatti, Tiziana on 28 luglio, 2007 by Tiziana

…non c’è più.

Con lei mi hanno rubato le annotazioni dei miei ricordi, disegni, posti scoperti e persone conosciute, incontri…
Mi spiace perchè da ora associerò ad un posto che mi piaceva molto un brutto ricordo, e mi spiace che una giornata per me molto felice mi sia stata rovinata per un furto. Se proprio doveva succedere, non oggi per favore.
Di nuovo, come un anno fa, una brutta sensazione di impotenza.

nota a margine: carte, denaro, documenti, telefono, mp3, un borsello e una borsa a cui tenevo molto… tutto sparito.

update: l’ho ricomprata! (prima di una lunga serie di cose da ricomprare…)

Would you like a cup of tea?

Posted in everyday life, Londra, Tiziana on 22 giugno, 2007 by Tiziana

Io dico che questa frase l’avrò sentita almeno venti volte al giorno, questa settimana. Si, sono decisamente in Inghilterra.
Ampio open-space, mattoni a vista dipinti di bianco come le colonne di ghisa, moquette. Una cucina accanto alle finestre, bollitore per il tè e caffè solubile (ahi, ma dicono che l’espresso stia per arrivare…)
Negli sportelli i mug con il logo della società, più una simpatica teiera con un vestitino di maglia per tenere in caldo il tè. Fantastico, 😉

Sono una pendolare, commuter, please.
Sveglia alle 7, metro (strapiena) alle 8.15, arrivo al lavoro alle 9.
Hi, hi, how do you do? Fine thanks, would you like a cup of tea? (appunto!), yes please/no thanks a seconda di quello che mi viene a mente per primo.
Computer, due chiacchiere, riunione, computer, computer, cup of tea? no thanks…. così.

Martedì mi è presa male, però… metti la lingua diversa, oltre a cose piuttosto impegnative da risolvere, nuove normative tecniche da applicare (Eurocodici?.. magari, qui si va a British Standard… e meno male che i metri sono metri e non inches!)
Già inserita a pieno ritmo nel lavoro, tre progetti affidati, si va da un palazzo in centro con un faro sul tetto da restaurare (diciamo piuttosto rifare nuovo di pacca), alla cattedrale di Wells, alla marina di Hastings. Come inizio mica male. Fino a che non giocherò a badminton però non mi sentirò completamente inserita. Ma mi sa che lunedì prossimo mi tocca, quindi…

Il grande balzo in avanti

Posted in everyday life, Londra, Tiziana on 15 Maggio, 2007 by Tiziana

Ehm, no… non voglio parlare della Cina di Mao, ma del balzo che mi appresto a fare io.

Riassumendo: l’ho voluto, cercato ma ora che ci sono ho una gran paura.
Tra pochi giorni parto per Londra, biglietto di sola andata (il primo, per me, che pur avendo viaggiato abbastanza sono sempre tornata alla base).
Ho cominciato a realizzare quello che mi sta per succedere solo da pochi giorni, paese nuovo, lingua diversa, mega città, grandissima opportunità per imparare -professionalmente e non-…. ma adesso mi viene l’ansia.
Inquieta, curiosa, perfezionista, da piccola mi chiamavano “verità in tasca” perchè dicevo la mia e volevo sempre avere ragione.
Ma ora mi viene una gran paura di stare chiedendo troppo, e di dover dimostrare di valere quello che mi si sta dando…. uff, aiuto, sono in preda ad un pauroso attacco di sega-mentale!!!

Vabbè cambiamo tono: che si fa a Londra quest’estate?
No, nel senso… non è che vengo in una mega-città perchè mi piacciono il traffico, la ressa in metrò e gli affitti milionari!
Concerti, uscite, conferenze, girate, tanta gente nuova-interessante-disponibile da conoscere, stimoli intellettual-sensoriali a badilate, vero?
Ahhh, bene, mi pareva…. 😉

Prove di SecondLife

Posted in Tiziana, web on 18 aprile, 2007 by Tiziana

Era un po’ che ci giravo in torno e alla fine ne avevo sentito parlare così tanto che mi sono buttata in mezzo.
Ecco qualche second-impressione:

Per ora ho chattato, IMessaggiato, provato a costruire una pulciosissima piattaforma con un tappeto sopra… sentito musica e ovviamente, girottolato un po’.
La parte più divertente però è stata senza dubbio la costruzione della second-Tiziana… o almeno così è stato finchè non mi si è trasformata (ieri) in un essere immondo che non ricordava per niente la simil Audrey Hepburn che avevo costruito prima… uff, stasera ci riprovo!!

Cosa mi attira:
– la possibilità di costruire architetture fantastiche 0-gravità (ma per fare questo dovrei fare un corso di second-scienza delle costruzioni). All’università non c’era nel piano di studi… chissà perchè?
– la possibilità di condividere qualcosa, lavoro, conoscenze, idee in spazi di dialogo… sempre che riesca a trovarli, o crearli!

Cosa mi ha annoiato:

– la dimensione chat così per fare, non mi ci sento molto a mio agio… o forse finora non sono incappata in chiacchieratori molto brillanti 😉

Remore: time consuming da morire… ieri per rimediare il danno all’avatar ho tirato alle 2, senza successo!

London Blogging/1

Posted in Londra, Tiziana on 17 gennaio, 2007 by Tiziana

Mi ero riproposta di scrivere quotidianamente, ma i migliori propositi sono sempre disattesi.
Rimedio adesso con qualche appunto tirato fuori dal mio quadernino nero.

Dunque, partenza.
Noto con disappunto la novità del momento di Ryanair, la Priority Q, idea riassumibile in: paga qualche euro in più e passa avanti agli altri. Mah!
Trascuro il resoconto sulla coda di un’ora sotto l’acqua a Stansted prima di salire sul bus (treni non disponibili) e passo a Londra.

Comincia il tour promozionale. Visito studi e lascio cv.
Non molto di più da dire, mi affaccio al magico mondo e vedo che succede.

Nel frattempo scopro angoli di Londra che trovo bellissimi (grazie Riccardo), mi compro un cappello curioso, gioco con luci colorate che emettono suoni di abissi spaziali, perdo il telefono ed il treno per casa.

Sulla ripetitività dei luoghi: di come trovare ad ogni angolo lo stesso locale (Starbucks, Pret à Manger ecc.) induca un senso di familiarità verso luoghi altrimenti estranei. E di come si tenda a trovare rassicurante il già noto.

Strano effetto comunque tornare dopo poco tempo e accorgersi, nella circolarità degli eventi, come due episodi apparentemente così simili possano essere così diversi.
Diversa attitudine, diverse disposizioni d’animo, diverso sguardo.
E stridente il contrasto con il medesimo scenario.

Zeitgeist 2006

Posted in Tiziana, web on 30 dicembre, 2006 by Tiziana

Il momento è appriopriato, siamo agli sgoccioli con il 2006 e, sulla scia di Google, mi accodo alle esternazioni di Svaroschi e Bru sulle parole che più hanno caratterizzato per me quest’anno.

Premessa: mooolto divertente trovare che, oltre alla levitazione, c’è chi cercando su Google si chiede come imparare ad urlare!

Dunque, veniamo a noi:

Tiziana’s 2006 zeitgeist, ovverosia le 10 parole dell’anno:

– cooperazione
– psicoanalisi
– architettura
– amici vecchi e nuovi
– tango
– lavoro (cambio di), vd. (1)
– partenze
– impulsività
– fiducia
– tecnoseghe… volgarotto ma è così! 😉 ,vd.(2)

Note:
1. “lavoro”, forse sono l’unica italiana con un lavoro a tempo indeterminato che vuole licenziarsi, ne vado quasi orgogliosa!
2. Tanto lo sapevo che mi facevo prendere la mano… già girottolavo in internet parecchio, poi mi sono sempre piaciuti i gadgets scemi-tecnologici, ora ci si mettono anche twitter e il blog. Dove andrò a finire?

Per finire qualche buon proposito per il 2007, con l’obbligo di verifica tra qualche mese.
– muoviti di più (in senso ginnico)
– take it easy (questo è il più duro, conoscendomi!)
– trovati un bravo ragazzo una buona volta!! (questo veramente me lo dice mia nonna, ma tutto sommato non ha tutti i torti!!)

Che altro dire… 2007 arrivo!

Ah, dimenticavo: il test del supereroe dice che sono Wonder Woman, spero sia di buon auspicio…

You are Wonder Woman

Wonder Woman
80%
Spider-Man
80%
Superman
75%
Supergirl
70%
Green Lantern
65%
Iron Man
60%
The Flash
60%
Hulk
55%
Batman
55%
Catwoman
45%
Robin
40%
You are a beautiful princess
with great strength of character.


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If you want to change the world, love somebody

Posted in musica, Tiziana, web on 28 dicembre, 2006 by Tiziana

Ho letto questo invito in risposta ad un post di Bru e mi ha fatto pensare….
E’ solo pochissimo tempo che sento parlare di web 2.0, quindi questo è il commento di una persona senz’altro curiosa, ma certamente al di fuori dell’ambiente.
Quello che mi interessa sono però i motivi che spingono (me per prima) ad utilizzare la rete come espansione dei nostri mezzi di comunicazione/interazione con il resto del mondo.

Tempo fa portai delle mie poesie nel giardino della Feltrinelli di Pisa: le appesi ai glicini con dei fili e mi sedetti a vedere le reazioni di chi entrava nel giardino. Era un modo di liberare i miei pensieri e, suppongo, dar loro una dimensione non solipsistica… comunicabile.

E le reazioni erano interessanti, mi divertii molto.

Quello che si fa con un blog forse non è molto diverso: si cerca di provocare un’onda, una reazione, e si ascolta l’eco che arriva di rimando.

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Notturnalia

Posted in Tiziana on 25 dicembre, 2006 by Tiziana

Intanto la scelta del nome.

Notturnalia” erano degli speciali orologi notturni, molto silenziosi, inventati circa quattro secoli fa per un papa afflitto dall’ insonnia.
Peccato però che l’abbia scoperto solo dopo aver dato questo nome al blog… e io che credevo di aver inventato una parola che avesse un bel suono!

La sera comunque è il momento in cui di solito leggo, scrivo e rielaboro frammenti, quindi i pensieri che metterò qua saranno prevalentemente notturni.
Come notturne sono molte delle cose che mi piacciono: le elocubrazioni mentali che si fanno senza il controllo che di solito esercitiamo di giorno, il libero flusso di pensieri…. cose così.

So… stay tuned!